Pozzi, cisterne e cunicoli
Le prime opere ipogee furono legate soprattutto alla ricerca dell'acqua. Pozzi stretti e profondi, vasche per la raccolta della pioggia e piccoli canali permisero alla città di affrontare lunghi periodi di isolamento.
Circa 2500 anni di storia conservati nel cuore della Rupe di Orvieto.
Uno degli aspetti più sorprendenti di Orvieto è nascosto pochi metri sotto il suo centro storico. Nel corso dei secoli gli abitanti hanno scavato il tufo creando un vasto insieme di grotte, cunicoli, pozzi, cisterne, cave e ambienti destinati al lavoro.
Questo mondo sotterraneo non nacque seguendo un unico progetto. Ogni generazione adattò la Rupe alle proprie necessità: gli Etruschi cercarono e conservarono l'acqua, nel Medioevo si estrassero materiali da costruzione e si realizzarono magazzini, mentre in epoche successive alcune cavità furono utilizzate per produrre olio, allevare piccioni e conservare alimenti e vino.
La visita guidata a Orvieto Underground permette di attraversare alcune delle cavità più significative e di leggere, direttamente sulle pareti, le tracce lasciate dalle persone che lavorarono e vissero nel sottosuolo.
La natura della Rupe offriva una difesa eccezionale, ma sul pianoro l'acqua era difficile da reperire. Gli abitanti dell'antica Velzna scavarono quindi profondi pozzi verticali, cisterne per raccogliere l'acqua piovana e cunicoli destinati alla sua distribuzione.
Sulle pareti di alcuni pozzi sono ancora riconoscibili le pedarole, piccoli incavi utilizzati come appoggio per mani e piedi durante la discesa. Questi segni semplici ma ingegnosi mostrano quanto fosse importante raggiungere e controllare le risorse idriche.
Nei secoli successivi gli scavi continuarono. Le cavità divennero cave di tufo e pozzolana, cantine, depositi, laboratori e luoghi nei quali smaltire materiali. Gli oggetti ritrovati nei cosiddetti butti hanno restituito preziose informazioni sulla vita quotidiana dell'Orvieto medievale e rinascimentale.
Ogni ambiente conserva una funzione diversa e permette di comprendere come la città abbia utilizzato il sottosuolo nel corso dei secoli.
Le prime opere ipogee furono legate soprattutto alla ricerca dell'acqua. Pozzi stretti e profondi, vasche per la raccolta della pioggia e piccoli canali permisero alla città di affrontare lunghi periodi di isolamento.
Dal sottosuolo furono estratti tufo e pozzolana utilizzati per edificare e trasformare la città in superficie. Le pareti conservano ancora i segni degli strumenti impiegati durante gli scavi.
In una delle cavità fu ritrovato un antico impianto per la produzione dell'olio, con macine, pressa, focolare, mangiatoie per gli animali e sistemi per la raccolta e la conservazione dell'acqua.
Numerose pareti sono ricoperte da piccole nicchie quadrangolari. Erano destinate all'allevamento dei piccioni, una risorsa alimentare facilmente gestibile all'interno della Rupe.
Le grotte non formano una città parallela progettata in un solo momento, ma il risultato di interventi diversi, sovrapposti e adattati nel tempo. Scale, passaggi e stanze cambiano forma a seconda delle esigenze di chi li utilizzava.
In alcuni punti le aperture verso l'esterno portano luce e aria, mentre nelle zone più interne prevalgono il silenzio e l'umidità. Questa alternanza rende evidente il rapporto tra la città costruita sopra la Rupe e gli spazi ricavati al suo interno.
Le ricerche speleologiche e archeologiche hanno consentito di studiare in modo sistematico molti di questi ambienti. Il percorso visitabile rappresenta soltanto una parte del patrimonio ipogeo, ma è sufficiente per comprendere la complessità e la continuità della storia sotterranea di Orvieto.
Il percorso si svolge con una guida e parte dal centro storico, nelle immediate vicinanze del Duomo.
Per orari, biglietti e prenotazioni aggiornati consulta il sito ufficiale di Orvieto Underground.
Una base tranquilla e facilmente raggiungibile per scoprire la Rupe sopra e sotto terra.
Il B&B Il Terrazzo si trova ai piedi della Rupe, a pochi minuti dal centro storico. Puoi lasciare l'auto nel parcheggio gratuito davanti alla struttura, visitare Orvieto Underground, il Duomo e gli altri monumenti della città, quindi rientrare in un ambiente tranquillo con colazione inclusa.
È una visita guidata attraverso alcune delle cavità artificiali scavate nel tufo sotto il centro storico di Orvieto nel corso di circa 2500 anni.
Il percorso permette di osservare pozzi e cisterne di origine etrusca, cunicoli, cave, ambienti di lavoro, un antico frantoio, colombai e tracce delle attività svolte nel sottosuolo.
La visita guidata dura generalmente circa un'ora. È comunque consigliabile verificare durata, orari e disponibilità sul sito ufficiale.
La partenza è dalla biglietteria di Piazza Duomo 23, nel centro storico di Orvieto.
Nei fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza è consigliabile prenotare in anticipo attraverso i contatti ufficiali.
No. Sono due visite diverse: Orvieto Underground attraversa alcune cavità della città sotterranea, mentre il Pozzo di San Patrizio è una specifica opera rinascimentale situata vicino a Piazza Cahen.
Visita la città sotterranea e completa il viaggio con il Duomo, il Pozzo di San Patrizio e i vicoli del centro storico.
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