Il borgo sul colle
Civita sorge sulla cima di un colle, arroccata su uno sperone di roccia con il suo nucleo di case medievali.
Un piccolo borgo del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo.
L'antica Bagnorea, oggi Bagnoregio, patria di San Bonaventura, era un tempo collegata a Civita da una lingua di terra. La definizione più conosciuta del borgo è quella dello scrittore Bonaventura Tecchi, che la chiamò “la città che muore”.
Civita di Bagnoregio si trova ai confini con l'Umbria ed è conosciuta con questo nome a causa dell'erosione e dei lenti franamenti della roccia di tufo sulla quale nacque il villaggio. Bagnoregio conserva la chiesa romanico-gotica di Sant'Agostino, la cattedrale di San Nicola con il campanile cinquecentesco e il Palazzo Comunale.
Civita è collegata alla terraferma da un ponte. Nel borgo si trovano la chiesa romanica di San Donato e i palazzi rinascimentali dei Colesanti e degli Alemanni.
Il borgo, il ponte e i calanchi formano un panorama particolarmente suggestivo.
Civita sorge sulla cima di un colle, arroccata su uno sperone di roccia con il suo nucleo di case medievali.
Di fronte al Belvedere, Civita è collegata al resto del territorio da un unico e stretto ponte lungo circa 300 metri.
Intorno al borgo si apre un'ampia conca segnata dai calanchi, grandi formazioni franose che caratterizzano il paesaggio.
Il borgo visto dal Belvedere, il ponte e la chiesa di San Donato.
Porta Santa Maria, piazza San Donato e i monumenti principali del borgo.
Addentrandosi nell'abitato, il primo monumento importante che si incontra è Porta Santa Maria, sormontata da una coppia di leoni che artigliano due teste umane, simbolo dei tiranni sconfitti dai bagnoresi.
Proseguendo lungo via Santa Maria si raggiunge la piazza principale, dove si trova la chiesa romanica di San Donato, rimaneggiata nel XVI secolo. Al suo interno sono conservati un Crocifisso ligneo quattrocentesco attribuito alla scuola di Donatello e un affresco della scuola del Perugino.
Tra gli altri tesori del borgo spiccano la chiesa romanico-gotica dell'Annunziata, il campanile del 1735, il chiostro realizzato nel 1524 su disegno dell'architetto Michele Sammicheli, il pozzo centrale del 1604 di Ippolito Scalza e la grotta di San Bonaventura scavata nel tufo.
Le tappe storiche fondamentali che hanno segnato il borgo nei secoli.
Le prime notizie certe su Bagnorea, il nome più antico di Bagnoregio, risalgono al VI secolo, quando viene ricordata tra le sedi episcopali italiane. Dopo la caduta dell'Impero Romano passò sotto il dominio dei Goti e dei Longobardi; in seguito Carlo Magno la conferì al Papato. Tra i signori feudali che si alternarono al potere vi furono anche i Monaldeschi, divenuti poi signori di Orvieto.
Nel XII secolo Bagnoregio divenne libero Comune e conobbe un periodo di prosperità e vivacità culturale. Pur trovandosi nell'orbita della vicina Orvieto, riuscì a mantenere una relativa autonomia.
Nel 1348 un'epidemia di peste colpì duramente la cittadina. Nel 1494 i bagnoresi distrussero la rocca dei Monaldeschi e si opposero all'ingresso in città del re di Francia Carlo VIII, diretto verso Napoli con il suo esercito.
Due anni più tardi papa Alessandro VI Borgia istituì il regime dei cardinali-governatori, durato fino al 1612, quando Bagnoregio passò sotto il controllo della Delegazione Apostolica di Viterbo.
Nel 1695 un terremoto provocò gravi danni all'abitato di Civita. Un secondo terremoto, nel 1794, fece crollare lo stretto ponte naturale che collegava Civita alla borgata della Rhota. Gran parte degli abitanti lasciò allora il colle e si stabilì nella Rhota, oggi parte del centro storico di Bagnoregio.
Nel 1867 lo scontro tra le milizie pontificie e i volontari garibaldini passò alla storia come la battaglia di Bagnorea. Nel 1870 Bagnoregio entrò a far parte del Regno d'Italia.
Una piacevole escursione da Orvieto, raggiungibile in circa 25-30 minuti di auto.
Dal B&B Il Terrazzo si raggiunge Civita di Bagnoregio in auto seguendo le indicazioni per Bagnoregio e successivamente per Civita. Il tragitto richiede indicativamente circa 25-30 minuti.
Una volta arrivati a Bagnoregio è possibile lasciare l'auto nelle aree di parcheggio dedicate ai visitatori, tra cui Piazzale Battaglini, e proseguire verso il Belvedere e l'accesso a Civita.
L'ultimo tratto si percorre a piedi attraverso il caratteristico ponte pedonale che conduce direttamente al borgo.
Civita di Bagnoregio si trova a soli 18 km dal nostro B&B Il Terrazzo, in una posizione strategica tra Orvieto e il meraviglioso Lago di Bolsena.