Interno del Pozzo di San Patrizio a Orvieto visto dall'alto

Il Pozzo di San Patrizio a Orvieto

Un capolavoro di ingegneria rinascimentale, scavato nella Rupe e celebre per la sua doppia scala elicoidale.

Scopri la sua storia

Un'opera nata per difendere la città

Acqua, sicurezza e ingegno architettonico nel cuore della Rupe di Orvieto.

Il Pozzo di San Patrizio fu commissionato nel 1527 da papa Clemente VII, rifugiatosi a Orvieto dopo il Sacco di Roma. Il pontefice temeva che anche la città umbra potesse essere assediata e volle garantirle una riserva d'acqua sicura e permanente.

Il progetto venne affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane, già impegnato nel rafforzamento delle fortificazioni cittadine. L'opera fu completata nel 1537, durante il pontificato di Paolo III, e inizialmente era conosciuta come Pozzo della Rocca, perché destinata soprattutto alla vicina fortezza.

Il diplomatico e archeologo inglese George Dennis, durante i suoi viaggi ottocenteschi in Etruria, indicò nel Duomo e nel Pozzo i due grandi richiami monumentali di Orvieto. Ancora oggi il visitatore rimane sorpreso dal contrasto tra l'ingresso sobrio in superficie e la vastità dello spazio che si apre nel sottosuolo.

Il Pozzo non è soltanto uno scavo alla ricerca dell'acqua: è una macchina architettonica nella quale ogni elemento fu pensato per unire utilità, sicurezza e bellezza.

La doppia scala elicoidale

La soluzione più celebre del Pozzo è costituita da due rampe a chiocciola indipendenti, avvolte intorno allo stesso grande cilindro centrale. Una rampa serviva per la discesa verso l'acqua e l'altra per la risalita.

In questo modo persone e animali da soma potevano muoversi contemporaneamente senza incontrarsi o ostacolarsi. I muli scendevano con i recipienti vuoti e risalivano con il carico d'acqua seguendo un percorso separato.

Le 72 aperture ad arco distribuite lungo la parete interna illuminano il percorso e permettono di osservare il vuoto centrale da altezze diverse. La luce naturale, sempre più debole durante la discesa, rende la visita particolarmente suggestiva.

1527 Inizio della costruzione
1537 Completamento dell'opera
Circa 54 m Profondità del pozzo
248 Gradini del percorso
Cilindro interno e finestre del Pozzo di San Patrizio

Perché il Pozzo è così straordinario

Una costruzione funzionale trasformata in una delle più ingegnose architetture del Rinascimento.

Un percorso senza incroci

Le due scale elicoidali non comunicano direttamente: chi scende e chi risale segue un itinerario diverso, evitando rallentamenti anche con il passaggio degli animali.

La luce nel sottosuolo

Le 72 aperture rivolte verso il cilindro centrale portano la luce lungo le rampe e creano una continua alternanza di ombre, archi e prospettive.

Una sfida alla Rupe

Il pozzo attraversa in profondità il banco tufaceo di Orvieto, dimostrando la capacità dei progettisti rinascimentali di adattare l'architettura alla natura del luogo.

Edificio esterno del Pozzo di San Patrizio a Orvieto

Da Pozzo della Rocca a Pozzo di San Patrizio

Durante la costruzione l'opera era conosciuta come Pozzo della Rocca, per la vicinanza alla Fortezza Albornoz e per la funzione di approvvigionamento prevista in caso di assedio.

Il nome attuale si diffuse nell'Ottocento e richiama la leggenda irlandese del Purgatorio di San Patrizio, una cavità profondissima che la tradizione considerava simbolicamente un passaggio verso l'aldilà.

L'accostamento tra il monumento orvietano e la cavità leggendaria nacque probabilmente dalla profondità del pozzo e dalla sensazione di mistero che accompagna ancora oggi la discesa.

L'assedio temuto da Clemente VII non si verificò, ma l'opera rimase come testimonianza eccezionale della storia della città e dell'ingegno di Antonio da Sangallo il Giovane.

Consigli per visitare il Pozzo

La discesa è affascinante, ma richiede di affrontare numerosi gradini.

Prima della visita

  • Indossa scarpe comode e con una buona aderenza.
  • Valuta con attenzione la presenza dei 248 gradini.
  • Controlla in anticipo orari e modalità di ingresso.

Durante il percorso

  • Procedi senza fretta, soprattutto nei tratti più umidi.
  • Fermati nelle aperture per osservare il cilindro centrale.
  • Rispetta il senso di percorrenza indicato dal personale.

Che cosa vedere vicino

  • La Fortezza Albornoz e i suoi giardini panoramici.
  • I resti del Tempio etrusco del Belvedere.
  • La funicolare e l'itinerario lungo Corso Cavour.

Orari, tariffe e condizioni di accesso possono cambiare. Prima della visita consulta il portale turistico ufficiale di Orvieto.

Dormire a Orvieto per visitare il Pozzo

Un soggiorno tranquillo ai piedi della Rupe, a pochi minuti dal centro storico.

Scopri Orvieto soggiornando al B&B Il Terrazzo

Dal B&B Il Terrazzo puoi raggiungere facilmente il centro storico e dedicare il tempo necessario al Pozzo di San Patrizio, al Duomo e agli altri monumenti della città. La struttura offre parcheggio gratuito davanti all'ingresso, colazione inclusa, camere climatizzate e un'accoglienza familiare.

Domande frequenti sul Pozzo di San Patrizio

Quando fu costruito il Pozzo di San Patrizio?

Il pozzo fu commissionato da papa Clemente VII nel 1527 e completato nel 1537 durante il pontificato di Paolo III.

Chi progettò il Pozzo di San Patrizio?

Il progetto fu affidato all'architetto Antonio da Sangallo il Giovane.

Quanti gradini ha il Pozzo di San Patrizio?

Il percorso di visita comprende 248 gradini organizzati nella celebre struttura a doppia scala elicoidale.

Perché le due scale non si incontrano?

Le rampe separate permettevano agli animali da soma che scendevano verso l'acqua e a quelli che risalivano di procedere senza ostacolarsi.

Perché si chiama Pozzo di San Patrizio?

Il nome, diffusosi nell'Ottocento, richiama la leggenda irlandese del Purgatorio di San Patrizio, una cavità profonda considerata simbolicamente un accesso all'aldilà.

Dove si trova il Pozzo di San Patrizio?

Si trova nei pressi di Piazza Cahen, vicino alla Fortezza Albornoz e alla stazione superiore della funicolare di Orvieto.

Organizza il tuo soggiorno a Orvieto

Visita il Pozzo di San Patrizio, il Duomo e il centro storico soggiornando in una zona comoda e tranquilla.

Prenota il soggiorno