Panoramica dell'interno
del Duomo di Orvieto
La navata centrale, dell'interno del
Duomo di Orvieto, culmina con uno stupendo finestrone gotico,
alto 16,30 metri, realizzato da Giovanni Bonino da Assisi
e terminato sotto il copomaestrato di Nicola di Nuto nel 1334.
La vetrata si compone di 48 riquadri che riproducono la storia
della Madonna e Gesù, le figure dei Profeti, dei Dottori
della Chiesa. Le pareti dell'abside presentano affreschi di
scuola orvietana, eseguiti da Ugolino di Prete Ilario e aiuti,
tra i quali Pietro di Puccio, fra il 1970 ed il 1380. Furono
resturati nel corso dell'ultimo decennio del Quattrocento
da Giacomo da Bologna e poi da Bernardino di Betto detto il
Pinturicchio e da Antonio da Viterbo detto Pastura. tali affreschi,
in parte perduti, rappresentano nella volta la "Gloria
di Maria" e nelle pareti la "vita di Maria".
L'abside è divisa dal transetto di una grandiosa gradinata
in travertino sormontata da una balaustra in marmo rosso scuro.
Nella nave traversa è collocata il magnifico gruppo
scultoreo della Pietà (1574), opera di Ippolito Scalza,
formato da quattro figure altamente espressive, scolpite in
un unico blocco marmoreo.

Il Duomo di Orvieto fu costruito nel
periodo in cui il Comune medievale aveva raggiunto il momento
del massimo spendore. I lavori del Duomo di Orvieto iniziarono
sotto il pontificato Niccolò IV nel 1290, la prima
messa vi fu celebrata il 15 agosto 1297 da Bonifacio VIII.
il primo costruttore di cui si hanno notizie è il benedettino
Frà Bevignate. Nel 1309, l'architetto Lorenzo Maitani,
avendo avendo assunto la direzione dei lavori del Duomo di
Orvieto, ideò e modificò la facciata a tre cuspidi
e rafforzò con archi rampanti la crociera. La facciata
del Duomo di Orvieto è considerata espressione tipica
dell'arte gotica italiana. Nei quadri delle cuspidi sono rappresentate
varie scene della vita di Gesù e della Vergine con
mosaici dorati che nel corso dei secoli hanno subito restauri
e rifacimenti. Al centro della facciata, tra le due cuspidi
centrali, si può ammirare il rosone, un capolavoro
di Andrea di Cione detto l'Orcagna, formato da colonnine e
delicati elementi decorativi, con al centro la testa del Redentore.
L'opera fu realizzata tra il 1354 e il 1380. I tre portali
sulla facciata sono di grande effetto. Quelli laterali terminano
ad ogiva, mentre quello centrale a tutto tondo; la strombatura
ha una stupenda decorazione che vede alternarsi una serie
di colonnine tortili con fascioni decorativi. Nel 1970 furono
sostituite le antiche porte lignee con quelle bronzee realizzate
da Emilio Greco.